La cima alla genovese è un piatto abbastanza impegnativo e per questo difficilmente si fa a casa. Compriamo la pancia di vitello e la facciamo tagliare in macelleria, tutto il resto lo facciamo noi.
Cuciamo con lo spago e un ago abbastanza grande la carne su tre lati in modo da formare una sacca, poi con un mestolino cominciamo a riempirla. Bisogna fare attenzione a non riempirla troppo altrimenti scoppia!! dovrebbe essere piena per i 3/4 della sua profondità. Si chiude cucendo l'ultimo lato e poi si controlla che non esca il ripieno.
La cima alla genovese classica va bollita in una pentola alta e in tanta acqua, insaporita da sedano cipolla carota e un pò di sale.. così si può gustare anche il brodo se la cima non scoppia.
Mettiamo anche qui tutti i gusti che si mettono nell'arrosto, cioè sedano, carota, cipolla tutti a pezzi e poi salvia, rosmarino, alloro e sale.
Quando la cima è cotta va pressata, la mettiamo tra due vassoi oppure tra due piatti grandi, aggiungiamo anche qualche peso, ad esempio si può mettere sul piatto superiore una pentola, una latta d'olio o quello che hai a disposizione.
Questa che vedi nella foto si è leggermente aperta ma quando si taglia la fetta viene bella compatta ugualmente perchè è stata pressata bene.
Noi la serviamo fredda, ma si può servire anche con qualche salsa ad esempio la salsa all'aglio.
E' molto buona tagliata a fette impanata nell'uovo, pane grattato e fritta! magari con carciofi fritti anche quelli....
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