lunedì 21 marzo 2016

Zuppa di farro con erbe aromatiche

 
L’inverno sta per finire, non ha fatto molto freddo qui da noi,
ma le nostre zuppe sono andate alla grande.
Quest’anno Andrea, non contento di quelle che ha già inserito nel 
menù, ne ha aggiunto un’altra : quella di farro più leggera delle altre
ma sempre  saporita e piacevole. 
 
Il farro è famoso per essere stato la base dell'alimentazione delle legioni romane.
 
 
 
Veniva usato principalmente per preparare pane, focacce  e polente.  
La parola "farina" deriva ovviamente da "farro". 
Oggi spesso la coltivazione del farro è associata all'agricoltura biologica che viene fatta 
in  zone agricole marginali, non adatte alla coltivazione intensiva di frumento, essendo 
una pianta rustica non ha bisogno di prodotti chimici per la coltivazione 
 Nonostante l'alto costo, c'è stato un certo successo in questo lavoro di riscoperta, dovuto 
alle caratteristiche organolettiche e nutrizionali (maggiore contenuto proteico rispetto ad 
altri frumenti) di queste tre specie. 
Nel farro è presente il glutine in quantità minore che nel frumento, una forma di glutine 
leggermente diverso rispetto al glutine del frumento ed è per questo che è considerato 
meno irritante, comunque rimane un alimento inadatto ai celiaci. 
 
Il farro è uno dei tipi di frumento meno calorici: 100 g apportano circa 340 kcal; inoltre 
contiene l'aminoacido essenziale metionina, carente in quasi tutti gli altri cereali,   
contiene rispetto ad altri cereali buone quantità di vitamine del gruppo B e anche 
proteine. 
Con la farina di farro è possibile fare un pane con un gusto più aromatico rispetto alla 
farina di frumento.

 
 
 
 




 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
Dopo tutte queste importanti  informazioni raccolte su diversi siti internet, passiamo alla descrizione della nostra zuppa:
 
 
 dopo averlo lavato bene in acqua fredda, mettiamo a bollire il farro in abbondante acqua sempre fredda e in una pentola abbastanza alta adatta per le minestre. Tritiamo nel frullatore con altra acqua e olio le nostre erbe aromatiche: salvia rosmarino timo alloro e prezzemolo e lasciamo cuocere bene il farro finché non si apre la pellicina scura e si vedono i granelli bianchi che sembra quasi orzo.. 
 
 

 




mercoledì 10 febbraio 2016

Barbabietole

 
 
Barbabietola o rapa rossa, barba rossa o carota rossa, sono i nomi che ogni regione dà  a questa pianta erbacea che cresce in paesi a clima temperato con un ciclo biennale. Nel primo anno sviluppa la radice dove si accumula una riserva di zucchero, nel secondo sviluppa il fusto fiorifero, solo alla fine di tutto il ciclo si può estrarre lo zucchero dalla pianta.
Noi adoperiamo la barbabietola rossa precotta a vapore e confezionata sottovuoto, ma forse è molto più saporita quella in crosta che si trova in tutti i negozi di frutta e verdura, certo che sottovuoto si conserva meglio!!
 
 
 
 
Il sapore di "terra" della barbabietola deriva dalla presenza di geosmina. Non si sa ancora se sono le stesse barbabietole a produrla o se è prodotta dai microbi simbiotici del terreno che vivono nella pianta, esistono però programmi di riproduzione in grado di produrre coltivazioni con livelli di geosmina bassi che rendono più gradevole il sapore.
Assorbe le tossine dalle cellule e ne facilita l'eliminazione, è depurativa, mineralizzante, antisettica, ricostituente, rafforza la mucosa gastrica, cura anemie, infezioni del sistema cerebrale, stimola il sistema linfatico ma soprattutto è ricca di zuccheri, sali minerali,e vitamine. Dopo tutte queste informazioni raccolte su diversi siti si direbbe che è un vero peccato non mangiarla!!!!
La barbabietola è sempre presente nel nostro menu, escluso in questo periodo che a volte serviamo il cavolo verza crudo e tagliato sottile.


Anche le rape le tagliamo a fettine più o meno sottili e vengono poi condite secondo i gusti dei clienti con olio, aceto sale e sono graditissime anche con l'aglio!!!!



 
 
 
 
 
 



sabato 2 gennaio 2016

Menù di S.Silvestro 2015 / 2016


Ristorante “Bar Sport” S. Silvestro 2015 – 2016



MENU'



ANTIPASTI MISTI DELLA CASA   



PRIMI PIATTI    


Ravioli ripieni di spinaci e ricotta, al burro salvia e pinoli o al ragù

Penne con sugo di pancetta, piselli, panna e peperoncino

Troffiette al pesto oppure “ Portofino”

Risotto con porri e salsiccia

Tegame di melanzane pesto e formaggio

Orzotto con erbe aromatiche e funghi secchi

Crema di lenticchie con gorgonzola e crostini

Zemin di ceci

Zuppa di cipolle

Zuppa di cavolo nero

Zuppetta di farro con carciofi



                             SECONDI PIATTI DI PESCE


Baccalà cotto nel latte e timo

Stoccafisso in umido con patate

Seppie in zemino

Orata o Branzino alla piastra



SECONDI PIATTI DI TERRA



 Trippa in umido con fagioli

Misto di carni alla ligure

Coniglio al forno con olive

Roast-beef

Noce di vitello con crema di verdure

Cima arrosto classica

Cima ripiena con carciofi



 
 
 
 
 
CONTORNI: Insalata mista, Barbabietole, Ratatouille.






Grazie a tutti quanti hanno condiviso con noi questa serata e ci hanno permesso di lavorare con molta serenità








martedì 29 dicembre 2015

Menù di Natale 2015


Natale 2015 Ristorante “Bar Sport”



Antipasti misti della casa



Primi piatti

Ravioli ripieni di verdura e ricotta, al burro salvia e pinoli, oppure al ragù.
















Troffiette con fagiolini al pesto oppure “ Portofino “

Risotto con porri e salsiccia

Penne con cavolfiore, prosciutto panna e peperoncino

Tegame di melanzane pesto e formaggio

Orzotto con erbe aromatiche e funghi secchi 
 
 


Crema di Lenticchie con gorgonzola e crostini

Zemin di ceci

Zuppa di cipolle

Zuppa di cavolo nero

Zuppa di Farro con erbe aromatiche











Secondi di pesce

Stoccafisso in umido con patate

Seppie in zemino



Secondi piatti di terra

Cappone bollito con salsa verde

Misto di carni alla ligure

Coniglio al forno con olive

Roast-beef

Noce di vitello con crema di verdure

Trippa in umido con fagioli

Braciola di maiale alla piastra

Tenerone alla piastra



Contorni: Insalata mista, Rape rosse(Barbabietole),Ratatouille



domenica 13 dicembre 2015

Carote e Piselli al burro


 
 
 
.Tutti quanti sappiamo quanto siano utili le carote e i piselli nell'alimentazione degli adulti ma anche dei bambini
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
La carota è una pianta erbacea dal fusto di colore verde appartenente alla famiglia delle Apiaceae; il suo nome deriva dal greco Karotón è diffusa in Europa, in Asia e nel Nord Africa. In cucina viene usata in diversi modi: cruda, cotta a vapore, è usata nei triti di verdure per le cotture in umido ma viene spesso usata nei dolci molto spesso abbinata alle mandorle . Ad una temperatura di 0 °C ed un'umidità percentuale tra 90-95 si può conservare per diversi mesi mantenendo inalterate tutte le sue proprietà organolettiche. Se cotta al vapore o consumata cruda conserva ugualmente ogni sua proprietà.
La sua polpa è un ottimo antinfiammatorio molto adatto a curare piaghe, sfoghi cutanei ,molto usata in cosmesi perché antiossidante e ricca di betacarotene, perciò stimola l'abbronzatura prevenendo la formazione di rughe e curando la pelle secca e le sue impurità;E' indicata per curare le affezioni polmonari, come gastro-protettore delle pareti dello stomaco, nelle dermatosi e tra molte altre proprietà curative cura anche il fegato e regola il colesterolo.


Anche il pisello è una pianta erbacea pi appartenente alla famiglia delle Fabaceae originaria dell'area mediterranea orientale
La pianta è coltivata per i suoi semi, consumata come legume e utilizzata anche come alimento per il bestiame. Il termine designa anche il seme della pianta, ricco di amidi e proteine,viene coltivata in tutti i continenti particolarmente nelle regioni a clima temperato, le sue caratteristiche principali sono la stimolazione della diuresi la tonificazione dei reni, l'innalzamento della emoglobina e la regolazione dell'intestino,
E vengono impiegati anche nell'alimentazione animale destinati alla produzione di mangimi ad alto tenore proteico


il pisello è divenuto un legume fresco popolare, la cui consumazione durante tutto l'anno è favorita dalle tecniche di conservazione e di surgelazione

Tutte le varietà di piselli hanno in comune di essere un alimento ricco energicamente e in proteine, che vengano consumati freschi o secchi.

La ricchezza in fibre del pisello è considerata come un aspetto positivo per l'alimentazione umana, ma non per l'alimentazione degli animali poiché le fibre impediscono l'assimilazione delle proteine e dell'amido negli animali con un solo stomaco
I piselli inoltre sono una buona fonte di minerali, in particolare di potassio, fosforo calcio e ferro e oltreché di vitamine B, in particolare di folati o vitamina B9 (70 μg/100 g)[46]. Si caratterizzano inoltre per il bassissimo contenuto in lipidi meno del 2% prevalentemente rappresentati da acidi grassi insaturi o polinsaturi, e per l'assenza di glutine.

Il contorno di carote e piselli è presente nel nostro menù quasi tutte le settimane, usiamo sempre carote fresche che vengono prima pulite, private della pelle esterna con l'apposito attrezzo che noi chiamiamo “pelino” e serve anche per sbucciare le patate, poi le tagliamo a rondelle con la macchina tagliaverdure. I piselli li abbiamo freschi nei nostri orti solo in primavera, altrimenti usiamo quelli surgelati.

Mettiamo le carote e i piselli in una grossa pentola coperti di acqua con sale grosso, salvia e alloro, un grosso panino di burro e li facciamo cuocere finchè le carote sono belle morbide. Li serviamo caldi
















giovedì 23 luglio 2015

Macedonia di frutta

 
Tutte le mattine, esclusi il sabato e la domenica una parte del nostro tempo viene impiegata a pulire e poi tagliare accuratamente tutta la frutta necessaria per la macedonia, ovviamente usiamo solo frutta di stagione. In inverno i toni sono un po' più spenti, mentre in primavera e in estate diventa un trionfo di colori!!! non mettiamo assolutamente zucchero ma solo tanto limone.... e per chi può una bella palla di gelato alla panna!!!
mele, pere, banane, arance, kiwi, sono sempre presenti, estate e inverno, poi arrivano
 
le fragole che ravvivano la coppa, poi più avanti albicocche, prugne,pesche

 
 
 
La Macedonia di frutta appare sotto l'etichetta " i gelati di Zorro" perché è anche questa un'idea di mio fratello Giancarlo, la facciamo da sempre e la proponiamo solo a pranzo nei pranzi di lavoro estate e inverno. E' un modo piacevole e leggero per chiudere un pranzo a volte anche troppo veloce




    







mercoledì 22 luglio 2015

Lonza di maiale con salsa tonnata

Il “vitello tonnato” è un piatto molto conosciuto e gradito da grandi e piccini, tipico antipasto della cucina piemontese, semplice e veloce da cucinare, in estate viene servito spesso anche come secondo.
Questa che proponiamo noi è una piacevole variante, invece di usare il “Girello di fassone” usiamo la “Lonza di maiale” forse un po' più saporita e anche un po' più tenera.
Purtroppo riusciamo a servirlo soltanto a pranzo e neppure tutti i giorni della settimana, certo è che quando lo proponiamo finisce molto velocemente!!!




Prendiamo una lonza di maiale intera, la mettiamo in pentola con acqua, sedano, carota cipolla e un po' di sale (se vuoi puoi farla marinare prima nel vino bianco come si fa con il vitello), quando è cotta la mettiamo a raffreddare, intanto prepariamo la salsa

 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
Ci servono uova e olio per la maionese, tonno capperi e qualche volta poche acciughe sotto sale (noi però non le mettiamo). 


Nel tritatutto mettiamo tonno e capperi e li riduciamo a una crema,
 
 
poi facciamo la maionese in un robot, con il frullatore o mixer che sia.
 
 
 
Quando la mainese è pronta vi aggiungiamo la crema di tonno e capperi

 Tagliamo la lonza a fettine il più possibile sottili, la disponiamo nel piatto

e versiamo sopra la nostra salsa tonnata